E SE FOSSI UNA CENERENTOLA IN ATTESA DI CORONARE IL SUO SOGNO?

Aggiornamento: 21 feb 2021

Abbiamo parlato, in questo post, della paura di restare da sole, determinata anche da una cultura che reputa "sbagliato" il fatto che una donna decida di perseguire la strada della solitudine. Ma cosa fare quando la solitudine non è frutto di una scelta ma capita? C'è la possibilità di smarcarsi da questa condizione che ti rende così infelice?


Per rispondere a questa domanda in Best of You abbiamo deciso di scomodare la più solitaria delle principesse Disney, Cenerentola, costretta fin da piccola ad una solitudine lunga e straziante. Sicuramente anche tu conosci la storia ma te la racconto lo stesso: lei resta orfana, affidata ad una matrigna che la tratta sempre peggio impedendole persino di andare all'unico ballo di tutto un periodo di magra che forse neanche la pandemia. Lei però, grazie all’aiuto della fata madrina, ci va lo stesso, si innamora del principe e perde la scarpetta. Allora lui la cerca disperatamente mentre la matrigna la chiude nella torre e solo alla fine, per un caso fortuito, lui la trova, si sposano e “vissero tutti felici e contenti”.



Se sei una femminista convinta è probabile che tu non abbia gran simpatia per questa storia, perché ad un primo ascolto (quello di chi la ascoltava nel 1500) sembra che a salvare Cenerentola sia proprio il principe.


Ma proviamo a rileggerla in chiave contemporanea:


Cenerentola resta orfana e in un momento di crisi accetta il primo lavoro che capita presso una persona impossibile (e ancora più in crisi esistenziale di lei). Cenerentola, tanto gentile e inconsapevole del suo valore, permette a tutti di approfittarsi di lei, fino all'intervento della fata madrina, un'amica che le mostra (con un pizzico di magia o con strumenti moderni che non conosce ancora) che può davvero sognare una vita diversa perché lei vale molto di più di quanto pensa. E' a quel punto che Cenerentola scopre l’amore (quel sentimento che ti porta a lottare per ottenere ciò che vuoi) e si rende conto che il suo incubo può finire. Ma il coronamento del sogno non è immediato: dopo il ballo (la rivelazione) Cenerentola torna bruscamente alla realtà, conservando nel cuore l’idea che una vita diversa è possibile (come dimostra quel che ne resta: la scarpetta). Questa scoperta rende Cenerentola più audace e determinata, ma meno accorta. Con un plateale autosabotaggio Cenerentola scopre suo malgrado le sue carte, perde il lavoro e viene rinchiusa in casa (nella torre) dove ha finalmente la possibilità di riflettere sul suo passato e su cosa vuole veramente. Dopo lunghe riflessioni, pienamente consapevole del suo valore, Cenerentola ha un’altra occasione e non se la lascia sfuggire. Finalmente supera tutte le sue paure e si mostra al mondo per quella che è, una vera principessa, una donna sicura di se e del suo potere.


Cenerentola, quindi, viene salvata da sé stessa, non dal principe, ma solo dopo aver capito che tra essere gentili e farsi calpestare c’è un confine molto netto che non deve essere superato. Se vuoi trovare la tua strada prima di tutto devi conoscere te stessa, metterti alla prova e riscrivere positivamente la tua storia.


Se oggi ti senti un po' come Cenerentola allora:

  • in qualche modo ti senti orfana

  • continui ad incappare in diverse matrigne, una peggiore dell’altra

  • anche se incontri parecchi principi, non sono mai “azzurri”

  • prima o poi troverai una fata madrina che ti aiuterà, ma solo per poco, perché solo tu puoi davvero fare la differenza per te.

  • In ogni caso, se hai una scarpetta, rischi ogni momento di perderla da qualche parte, lasciando i tuoi sogni a marcire in soffitta

  • la tua unica consolazione, se non intervieni, sarà quella di parlarne per sempre con i topolini…

Può darsi che parti di questa storia ti suonino più familiari, altre meno. Per questo, se non vuoi rimanere sola a vita, è necessario dare una bella rispolverata alla tua storia, partendo dal punto A, dall’inizio, dall’origine di tutto. Per questo abbiamo elaborato per te un percorso, totalmente gratuito, da svolgere in totale autonomia. Il percorso inizierà il 01 marzo e si concluderà a metà aprile. Il percorso ti permetterà di focalizzare tutte le difficoltà che hai incontrato sul tuo percorso, di dargli un nome, di fare pace con loro. Per frequentare il percorso dovrai svolgere gli esercizi assegnati via mail, esercizi che ti permetteranno di comprendere quando hai permesso agli altri di definirti, quando hai impedito a te stessa di metterti alla prova e perché non hai ancora trovato la tua strada. Per gli esercizi hai bisogno di un quaderno, che puoi anche comprare qui, di una penna e del tuo smartphone.


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